A Pistoia esiste un ettaro di Brasile!

Durante le operazioni belliche del '44-'45 era presente in questa città il Q.G. della F.E.B., venne quindi requisita un'area per accogliere i soldati che cadevano sulla Linea Gotica.

Nel 1960 i resti vennero traslati a Rio de Janeiro, e per volere dello stesso Comandante delle Truppe Gen. Mascarenhas de Moraes, venne costruito, 5 anni più tardi il Monumento Votivo Militare Brasiliano.

Inagurato nel 1967 alla presenza delle massime Autorità italiane e brasiliane, con le sue simbologie, rivelate su due prismi all'ingresso dallo stesso progettista Olavo Redig de Campos, architetto della scuola di Niemayer che ne curò la costruzione, ben rappresenta lo spirito che mosse i ragazzi  di questo lontano Paese, unica Nazione del continente sudamericano che partecipò al conflitto.

Subito dopo l'inagurazione, il guardiano del Monumento, Miguel Pereira, ritrovò il corpo di un altro caduto brasiliano, che riposa tutt'ora in questo lembo di terra e rappresenta tutti i fratelli che hanno donato la vita per gli ideali di Giustizia e Libertà.

Ebbero un comportamento esemplare, e furono un valido aiuto per le popolazioni, cosa che non trova paragone con nessun'altra realtà militare  di allora.

Una realtà che rafforza ogni giorno i legami e le similitudini tra questi due grandi Paesi.

 

 

 

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